Una liturgia inclusiva: i cinque sensi e le persone con disabilità

Comunicato 23/2025 - 20 marzo 2025

Un percorso per una Chiesa veramente inclusiva

Sabato 29 marzo, dalle 15:00 alle 18:00, si terrà il convegno “Una liturgia inclusiva: i cinque sensi e le persone con disabilità” presso il Seminario Vescovile di Como (Muggiò), in via Baserga 81. Questo appuntamento segna la conclusione di un percorso di formazione promosso dagli Uffici diocesani per la Catechesi, la Pastorale della Famiglia, la Liturgia, la Scuola e l’Università, in collaborazione con la Caritas diocesana. Iscrizioni entro il 25 marzo completando il form sul sito catechesi.diocesidicomo.it, nella sezione dedicata alla “catechesi per le persone con disabilità”

Un cammino iniziato due anni fa

Per il secondo anno consecutivo, le realtà pastorali della Diocesi hanno offerto opportunità di approfondimento alle comunità cristiane e alle associazioni locali impegnate sul tema della disabilità e dell’inclusione. In particolare, il 24 gennaio e il 21 febbraio si sono svolti due webinar formativi curati da padre Domenico Fidanza, Responsabile del Servizio per le persone con disabilità della Diocesi di Brescia. I temi affrontati sono stati: “La mistica dei sensi”; “Liturgia e disabilità: spunti per una partecipazione attiva”.

Il valore della liturgia nell’inclusione

Ma come si è arrivati a organizzare questo evento? Don Francesco Vanotti, direttore dell’Ufficio Catechesi diocesano, spiega che il convegno è il frutto di un tavolo di lavoro istituito due anni fa, su richiesta del Vescovo, cardinale Oscar Cantoni. L’obiettivo è superare una visione limitata alla sola catechesi, per adottare un approccio pastorale più ampio e comunitario, che consideri la persona con disabilità sotto molteplici aspetti:

  • L’annuncio della fede
  • Il supporto alla famiglia
  • La socialità e l’insegnamento della religione cattolica
  • La partecipazione alla liturgia

Abbiamo scelto il tema della liturgia perché rappresenta la prima soglia di accesso alla vita comunitaria per le persone con disabilità. Partecipare a una celebrazione è spesso più semplice rispetto a un percorso di catechesi, che richiede un’adesione più continuativa. Per questo vogliamo abbattere le barriere liturgiche che ancora oggi limitano la partecipazione di tanti fedeli con disabilità”, afferma Don Vanotti.

Quali passi concreti per una liturgia più accessibile?

Alcune pratiche possono essere adottate subito nelle comunità cristiane per rendere la liturgia più inclusiva:

  • Traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana) durante le celebrazioni
  • Uso di strumenti tattili e simboli per non vedenti
  • Preghiere gestuali e canti che coinvolgano il linguaggio del corpo
  • Impiego di immagini, pittogrammi e gestualità simboliche

La Chiesa verso un’inclusione sempre maggiore

L’attenzione alla disabilità è in crescita sia a livello regionale che nazionale. In Lombardia, l’Ufficio Catechistico Regionale ha attivato un referente e un’équipe dedicata, con iniziative di formazione costanti. A livello nazionale, il Servizio Nazionale per le Persone con Disabilità, guidato da suor Veronica Donatello, coordina le esperienze locali e promuove un approccio integrato. “Nella nostra diocesi vogliamo continuare questo percorso, coinvolgendo anche associazioni di genitori cattolici, per rendere le comunità sempre più inclusive. I passi da fare sono tanti, ma il cammino è avviato con grande entusiasmo”, conclude don Vanotti.

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